Il segreto del tortino
Cuoco Lino era un uomo molto piccolo. Quando stava ai fornelli di lui si vedeva soltanto il cappello.
Anche se era piccolo piccolo lo conoscevano tutti in città. Ma più conosciuto ancora era il suo tortino dorato. Si faceva la coda per comprarne anche solo una fetta.
-Svelaci il tuo segreto, cuoco Lino! Che cosa metti nel tuo tortino? - gli chiedeva la Maga Stella che ogni giorno se ne mangiava una fettina.
-Ma come, Maga Stella, tu che vedi perfino nel futuro, non sai indovinare la mia ricetta?
-Chiederò aiuto alle stelle e scoprirò il segreto del tortino dorato - rispose la maga imbronciata. Non le piaceva davvero che qualcuno la prendesse per il naso.
-Sette carote, due bicchieri di farina, zucchero, uova e… non so più - recitò il giorno dopo Maga Stella a muso lungo e non mangiò la sua solita fettina: era troppo di malumore per non essere riuscita a svelare il segreto del cuoco.
-Eh sì, manca ancora qualcosa! - rispose sorridendo Lino.
Si fece avanti Diego Poliziotto che stava in fila dietro a Stella.
-Ne compro due fette: una per me e una per mia moglie che saprà scoprire la ricetta segreta. Non è una maga come Stella, ma una fata dei fornelli!
Il giorno dopo Diego tornò con la moglie Piera. Tutta seria la signora estrasse dalla tasca del grembiule un foglietto con qualche macchia di unto e si mise a leggere forte:
-Sette carote, due bicchieri di farina, zucchero, uova e un cucchiaio di farina gialla. Ecco svelato il tuo segreto. - finì impettita e soddisfatta.
Poi Piera aprì il pacchettino che Diego portava sotto il braccio e disse:
-Ecco, ho cucinato il tuo tortino dorato. Provalo e sentirai…
Fu a quel punto che un bambino di nome Tom, dal mezzo della fila alzò le braccia e si fece notare:
-No, no, un momento, Io mi offro come assaggiatore dei due tortini. Ci vuole un giudice imparziale!
-Ben detto, - concluse Diego poliziotto, - avremo un giudice-bambino.
Tom prese in mano una fetta di ogni tortino e cominciò a sgranocchiare un po' di qui e un po' di là.
Piera, Diego, Lino e tutti gli altri se ne stavano lì ad aspettare.
-Allora? - chiese Lino, quando vide l'ultimo pezzettino scomparire nella bocca di Tom.
-Allora niente - cominciò Tom - al tortino della signora Piera manca sicuramente qualcosa!
-Ooooh - fecero gli altri e si gettarono affamati sui tortini di Lino, comprandoli tutti fino all'ultima fetta.
Tom, a pancia piena, sgusciò in cucina e aspettò che Lino tornasse al lavoro.
Da sotto al tavolone dove si era sistemato lo vedeva impastare e lo sentiva cantare:
Il mio segreto mai sveleròòòò
E tanti tortini sempre venderò
Tortini come il mio
So farli solo iooooo!
A quel punto Tom gli pizzicò una gamba e continuò la sua canzone:
Dillo solo a me
E resterò con te
Da grande sarò un cuoco
Con mille tortini sul fuocoooo
Cuoco Lino rise per la sorpresa e si infilò sotto al tavolo, piccolo com'era ci stava bene e guardò dritto negli occhi il suo nuovo amico:
-Davvero vuoi fare il cuoco?
Tom fece cenno di sì e Lino gli mise il suo cappello in testa sussurrando:
-Allora stai a vedere…
Il cuoco finì di metter nelle teglie i suoi tortini e subito dopo, con l'abilità di un equilibrista, li mise tutti nel grande forno caldo.
Poi saltò al centro della stanza e improvvisò un balletto: cantava e sorrideva.
Salta salta piccolo cuoco
A te mio nuovo amico
Insegnerò il mestiere
E per giornate intere
Insieme canteremooooo!
Ogni tanto controllava i tortini guardando dentro alla finestra del forno e quando fu il momento di tirarli fuori, cuoco Lino guardò di nuovo sotto il tavolo:
-Vieni, Tom, aiutami.
Il bambino con un balzo andò a infilarsi due guantoni da forno sulle mani e aiutò Lino a trasportare tutti i tortini sotto la finestra. Lino spalancò le persiane e il sole del tramonto li colorò d'oro.
-Ecco abbiamo finito - disse Lino soddisfatto - I tortini sono pronti per domani.
Tom spalancò la bocca:
-Vuoi dire che il segreto è tutto qui? Niente ingrediente misterioso?
-Ma come, non l'hai ancora capito? Due sono i segreti: i raggi dorati del sole e un'allegra canzoncina con un pizzico di sano buonumore!
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