Perso nella neve
Questa è la storia di un piccolo
capriolo che, stufo di starsene nella tana ad aspettare
la primavera, , volle uscire tutto solo a fare una
passeggiata. Ma cammina, cammina cammina, si allontanò
da casa e si trovò in uno strano luogo sconosciuto, in
mezzo alle montagne, dove tutto è bianco. Sembrava di
stare in mezzo a una enorme torta di panna montata.
Faceva un gran freddo e tutto intorno c'era solo
silenzio.
Mimì capriolo aveva paura e tentò timidamente di
chiedere aiuto:
-Ehi, pssss, c'è nessuno qui?
Poi più forte:
-Aiuto, aiuto…
E una voce rispose:
-Uto, uto, uto….
"Chissà chi è?" si chiedeva Mimì che non
riusciva proprio a vedere nessuno lì vicino. E poi
aggiunse:
-Aiuto, mi sono perso…
E la voce rispose:
-Erso, erso, erso…
Mimì a questo punto pensò che ci fosse qualcuno
nascosto lì attorno. Qualcuno che voleva fargli uno
scherzo.
Poi però, all'improvviso, sentì un rumore.
C'era un grosso falco che si stava avvicinando:
-Ciao piccolo, che cosa fai qui tutto solo?
-Cerco di scoprire chi mi prende in giro, c'è qualcuno
che risponde alle mie domande, ma non si fa vedere. Stai
a sentire: AIUTO, MI SONO PERSO…
E la voce rispose:
-Erso, erso, erso…
Allora il falco scoppiò a ridere rumorosamente e poi
spiegò al piccolo amico:
-Ma non c'è nessuno nascosto, è l'eco della tua voce,
ah!ah! ah!- rideva a crepapelle.
Mimì non capì perché il falco rideva tanto, ma si
convinse a seguirlo e l'uccello lo portò verso casa.
La mamma lo aspettava davanti alla tana:
-Che cosa hai fatto oggi? Sei stato fuori tutto il
giorno!
-Oggi ho visto la neve sulle montagne, ho conosciuto un
falco e Eco, un cattivone che fa brutti scherzi!
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