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L'orco nano

C'era una volta un piccolo orco. Aveva tutte le cose a posto, come orco: aveva un dente nero, si sentiva cattivo abbastanza, quando si arrabbiava gli veniva fame e voleva spaventare i bambini. Ma era piccolo piccolo, un orco nano. E quindi non faceva paura a nessuno. Così se ne andava in giro per la foresta provando e riprovando:
- GggRRRRRRRRRRR! Sono un orco terribile e sento odore di bambini..... - ma i bambini che incontrava ridevano a crepapelle.
- AaaaH! AaaaH! AaaaH! Un orco così piccolo non fa paura a nessuno.
L'orco era molto triste e finì con lo scoraggiarsi, finché un giorno incontrò Nicola, il figlio del panettiere, che passava in bicicletta. Andava a consegnare ciambelle e pagnotte, ma lo vide, si fermò e gli disse:
- Ciao Orco nano, che cosa fai qui tutto solo? Vieni con me a consegnare il pane!
- Non è un lavoro da orco! - rispose lui cercando ancora di fargli paura.
- E quale sarebbe un lavoro da orco?
- Non lo so! - rispose l'orco ancora più triste.
- Allora dimenticati per un momento di essere un orco. E dimmi: ti piacerebbe imparare a fare il pane? 
- Oh Sì.... - all'orco nano era sempre piaciuto l'odore della farina e del pane, e saltò sul sellino della bici di Nicola. 
Da quel giorno non fu più l'orco nano, ma il panettiere più piccolo del paese! Tutti i bambini andavano a comprare il pane da lui perché le sue pagnotte erano piccole piccole, a misura di bambino!