L'orco fifone
Otto è un orco grande e grosso: ha una pancia tonda e ingombrante, grossi stivali sporchi di fango e due denti lunghi e scintillanti come sciabole di pirata.
Se ne va in giro per il bosco pensando di fare una gran paura a tutti. Ma nessuno si cura di lui. Tutti sanno che Otto è un orco fifone. Basta un fruscio per farlo spaventare. Solo Otto non lo sa, e se ne va in giro a testa alta come se fosse il re della foresta. Un giorno incontra mamma oca e tutto fiero le dice:
-Mamma oca, hai visto? Nessuno mi disturba, perché io faccio paura!
-Ah! si!? - risponde mamma oca. - Credi di essere il più forte e coraggioso del bosco?
-Certo che sì! - risponde subito Otto.
-Allora stai attento, perché un giorno o l'altro qualcuno ti farà paura! - conclude mamma oca e se ne va.
Orco Otto non si preoccupa delle sue parole: si sente forte come un orco bruno e nessuno lo può spaventare.
Un topolino nascosto lì vicino sente tutto e decide di fare uno scherzo a Otto.
-Così imparerà a darsi tante arie! - dice il topolino che si nasconde in un cespuglio di mirtilli vicino al sentiero. Si nasconde per bene, ma lascia in bella mostra la sua lunga coda.
Orco Otto arriva trascinando i suoi stivali, ma alla vista di quello strano filo nero, fa un balzo indietro:
-Aiuto! Aiuto! Un serpente velenoso! Aiuto, che paura! - e scappa lontano più che può.
Mamma oca accorre, lo raggiunge e lo riporta al cespuglio tirandolo per un orecchio. Poi il topo esce dal suo nascondiglio e mostra a Otto la sua lunga coda:
-Ti sei spaventato per niente, orco Otto. Vedi? Era soltanto la mia coda: la coda di un piccolo topo.
Orco Otto diventa rosso di vergogna e non sa più che cosa dire. Mamma oca allora lo consola sussurrando:
- Vai, torna a casa e non darti più tante arie, perché hai avuto paura di un piccolo topo!
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